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L'obbiettivo
e la ragione di esistere della comunità sono quelli di aiutare
le persone a ritrovare se stesse, le loro energie, l'entusiasmo e
la gioia di vivere. Si, perché la comunità non è
una clinica psichiatrica ma un gruppo di persone che stanno insieme
per cambiare la qualità della loro vita ed imparare a convivere
e condividere la ricchezza del loro essere. Tutti contribuiscono,
ognuno a suo modo e secondo le proprie potenzialità, al buon
andamento di tutto il gruppo e di ognuno dei suoi componenti.
Naturalmente esistono delle strategie e delle modalità di intervento
che vengono delineate e messe in atto dallo staff terapeutico, ma
sono comunque strategie che tengono conto ed anzi si avvalgono della
collaborazione e della partecipazione attiva dei fruitori dell'intervento.
Qui di seguito elenchiamo i punti che a noi sembrano più rilevanti
per la realizzazione del programma terapeutico individuale:
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PSICOTERAPIA
INDIVIDUALE: è una psicoterapia destinata ad una singola
persona. La tecnica utilizzata è di tipo analitico freudiano.Viene
applicata in tutti quei casi ove sia possibile ed utile una analisi
dell'inconscio. Normalmente questo tipo di intervento ha inizio qualche
tempo dopo l'ingresso della persona in Comunità e mai comunque
prima che questa sia in grado di sostenere un rapporto personalizzato.
La psicoterapia individuale consente al paziente un rapporto privilegiato
ed esclusivo con il suo Terapeuta; ciò gli permette di entrare
nelle problematiche più profonde della sua malattia e trovare
una comprensione e una risoluzione della stessa.
PSICOTERAPIA
DI GRUPPO: è una psicoterapia destinata all'intero gruppo
dei pazienti, che si svolge una o due volte a settimana. In essa
i ragazzi possono parlare di qualsiasi problema inerente il loro
passato o il loro presente.La terapia di gruppo mira ad evidenziare
soprattutto il modo con cui la persona si relaziona con gli altri:
famiglia, ambiente di lavoro, Comunità, partner, società
in senso ampio.
Gli operatori possono intervenire all'interno del gruppo per stimolare
la comunicazione ed evitare aggressività che travalichino
l'aspetto puramente verbale.
Il terapeuta non interviene mai nel gruppo; il suo compito è,
infatti, quello di capire le dinamiche incosce che si muovono all'interno
del gruppo e fornire un'interpretazione che aiuti a rendere evidenti
i bisogni, le paure, le angosce, la distruttività e la creatività
che il gruppo ha espresso.
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LAVORO:
il nostro modus operandi prevede, come parte integrante dell'attività
terapeutica, il lavoro.
Il lavoro è strettamente finalizzato alla terapia. Non viene
svolto come fonte di reddito ma come educazione al principio della
realtà e allo sviluppo della capacità della persona.
Perciò tutte le attività della Comunità (lavorative,
creative, ricreative, sportive, culturali) sono rivolte alla crescita
globale della persona e propedeutiche ad un reinserimento nella vita
sociale.
I ragazzi sono responsabili, naturalmente affiancati da un operatore,
dei differenti settori nei quali è suddivisa l'organizzazione
della Comunità:dall'orto al giardino, dalla pulizia della casa
alla cucina, di lavori di manutenzione alla lavanderia. Come già
detto lo scopo è quello di integrare il mondo affettivo e quello
lavorativo, per un sano sviluppo di tutta la persona.
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| IL
TEATRO: Un'altro elemento terapeutico e lavorativo che riveste
notevole importanza nella nostra struttura è quello del lavoro
teatrale. I ragazzi della nostra Comunità hanno preparato uno
spettacolo teatrale intitolato " La Vertigine Del Profondo ",
il cui testo è il frutto della creatività dei pazienti
che hanno raccontato brani della loro storia personale prima e dopo
l'ingresso in Comunità. Una serie di domande scandisce i vari
tempi teatrali in un susseguirsi di risposte sui vissuti più
profondi, risposte che unite insieme forniscono l'ossatura ed il testo
dele singole scene. Il teatro, come espressione della creatività
del gruppo, ha richiesto e richiede un lavoro di intensa collaborazione
nella elaborazione del testo, nell'allestimento scenico, durante le
prove ed in scena e, soprattutto nella condivisione del vissuto. |
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PSICOTERAPIA
GLOBALE: da quanto precedentemente sostenuto risulta evidente
che c'era bisogno di una ridefinizione in senso più ampio di
un tipo di intervento che mira alla totalità della persona:
la psicoterapia globale.Come termini generali potremo definire la
psicoterapia globale come un ambito in cui gli operatori agiscono
terapeuticamente se mettono in essere tutte le loro energie, ricchezze
e capacità di persona e i pazienti agiscono terapeuticamente
se oltre a curare le loro patologie sviluppano tutte le ricchezze
d'essere della loro persona.
Di fatti abbiamo imparato dall'esperienza che nella persona esiste
una profonda schizofrenia che la porta a vedersi non come unità,
totalità, globalità, bensì come parte, mentre
invece noi siamo interi, siamo una totalità, complessità.La
persona và al di là dei singoli aspetti e delle singole
dimensioni.
Nella persona, naturalmente, capita che un aspetto tenda a prevalere;per
esempio se stiamo scrivendo la parte del corpo più interessata
è la mano ma questo non significa che il resto della persona
non sia presente. Così " il paziente" è una
persona che non si percepisce più come totalità ma si
identifica in un suo aspetto malato e tende a comportarsi secondo
i dettami di quello specifico aspetto.La risposta della Comunità
è non solo il rapporto terapeuta - paziente, ma fondamentalmente
quello persona - persona. |
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