L’identità

La Comunità si definisce nell’atto costitutivo come “Comunità di Psicoterapia e Lavoro per il recupero della persona”

E’ aperta a qualsiasi tipo di disagio psicologico, mentale e doppia diagnosi.

L’obiettivo e la ragione di esistere della comunità sono quelli di aiutare le persone a ritrovare sè stesse, le proprie energie, l’entusiasmo e la gioia di vivere.

La comunità non è concepita come una clinica psichiatrica ma come un gruppo di persone che stanno insieme per cambiare la qualità della loro vita ed imparare a convivere e condividere la ricchezza del loro essere.


Tutti contribuiscono, ognuno a suo modo e secondo le proprie potenzialità, al buon andamento di tutto il gruppo e di ognuno dei suoi componenti.

All’idea di comunità è strettamente legata quella di coinvolgimento. Tutte le persone che la compongono (pazienti, operatori, professionisti, collaboratori, ecc) sono tenute a privilegiare la comunicazione, il rapporto affettivo, il coinvolgimento di sé con tutte le energie, le ricchezze e le capacità della propria persona nell’intero arco della giornata.

La comunità non si occupa solo di patologie, non è una clinica, né un ospedale, né una casa famiglia ma un centro dove ci sono delle persone che lavorano, che creano, che vivono a contatto e si mettono in discussione.

La risposta della Comunità non si esaurisce solo al rapporto terapeuta – paziente, ma fondamentalmente un rapporto tra persona – persona.

E’ un laboratorio di vita.