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QUALITÀ RICHIESTE AD UN OPERATORE DELLA COMUNITÀ LAHUEN


La Comunità Lahuèn è un centro riabilitativo rivolto a persone con forte disagio psicologico ma comunque in grado, opportunamente aiutate, di un recupero importante delle loro risorse e sanità mentale.

Fine primario dell’intervento è la salute psico-fisica dei nostri pazienti, persone come noi ma con evidenti difficoltà nella comprensione e gestione di sé.

La gravità delle patologie dei pazienti da noi accolti ha spinto me e mia moglie, Mirella Guerrovich, a fare delle scelte radicali per rendere più efficace l’azione terapeutica della Comunità:

1. Considerare il paziente non semplicemente come oggetto di cure ma come SOGGETTO DI CURE.

Il termine “paziente” non può farci dimenticare che il suo ESSERE comprende aspetti patologici ma non è patologico. È una PERSONA, capace di intendere, volere, decidere, con diritti e doveri.

Togliere al paziente tale dignità di Persona è privarlo della sua ESSENZA, della sua capacità di essere artefice della sua malattia, sia in fase di costruzione di essa che nella sua risoluzione.

Occorre perciò indurlo ad appropriarsi della sua dignità di persona, intesa come: “SOGGETTO UMANO CREATIVO”, protagonista principale del suo sviluppo.

2. Togliere il malato dalla situazione di isolamento in cui si trova e introdurlo gradualmente verso la RELAZIONE. La malattia psichica è una delusione profonda verso la realtà. E’ una conseguente CHIUSURA IN SE’, senza confronto.

La Comunità intende essere di supporto per ritrovare fiducia in sé, negli altri e nella vita.

3. Uno dei grandi obiettivi della Comunità è il raggiungimento di nuovi spazi di FAMILIARITÀ, CONFIDENZIALITÀ e AMICIZIA.

Non basta rompere le barriere della comunicazione tra operatori e pazienti; è necessario farlo tra gli stessi operatori onde evitare contraddizioni tra ciò che chiediamo ai pazienti e ciò che viviamo tra noi. Una equipe terapeutica di qualità non insegna la comunicazione ma vive la comunicazione, non insegna la persona ma vive la persona.

Nessuna aggregazione umana è priva di conflittualità ma è nostro dovere lavorare per ricomporla, non per scavare fossati.

4. È necessario perciò IMPARARE A COMUNICARE, a tirare fuori quello che abbiamo dentro, nel rispetto della persona e dei ruoli.

L’Autorità e le Regole ricordano a tutti che una buona convivenza ha bisogno di CONFINI.

Se non si rispettano le reciproche competenze e ruoli non si rispettano le persone.

Una libertà senza l’altro si configura come malattia della Persona, non come libertà della Persona.

5. La nostra è una Comunità di Psicoterapia e Lavoro.

Privilegia l’analisi profonda di sé attraverso la psicoterapia individuale e di gruppo e altre forme di indagine psicologica e psicoterapica.

Riconosce però la NOBILTÀ DEL LAVORO come indispensabile allo sviluppo delle proprie capacità e risorse, al raggiungimento di una piena autonomia e come biglietto di ingresso alla vita sociale.

È per tali motivi che agli operatori di Comunità, qualunque sia la loro scuola di provenienza, viene richiesto di mettersi in gioco con i pazienti nelle

ATTIVITA’ QUOTIDIANE, dalla cura dell’igiene alla sanificazione degli ambienti, all’accompagnamento nelle attività artigianali, artistiche, di studio, nei laboratori e nei seminari.

Il lavoro è uno strumento straordinario per ancorare il paziente al PRINCIPIO DI REALTA’.

Non basta coinvolgersi con le competenze della propria professione ma con tutta la ricchezza del proprio essere.

6. La nostra è una struttura psichiatrica-riabilitativa.

Contempla uso di psicofarmaci, serrata indagine psicologica e sviluppo di tutte le risorse oscurate dalla malattia.

Ci interessa la crescita di tutta la Persona, con un intervento che noi chiamiamo di PSICOTERAPIA GLOBALE, perché rivolto a tutta la persona-paziente e con la collaborazione di tutta la persona-operatore.

E’ un reciproco arricchirsi nella pienezza e globalità della propria persona.

Sono diverse le professionalità, i ruoli e le competenze, ma siamo tutti accomunati dalla stessa dignità di persona e tutti in grado di diventare RISORSA l’uno per l’altro.

Attualmente la Comunità Lahuèn offre possibilità di lavoro a psicologi liberi professionisti iscritti all’albo.

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